Guido Cossard

Guido CossardGuido Cossard, dopo aver conseguito la laurea in Fisica, è designato all’appassionante ruolo di Presidente dell’Associazione di Ricerche e Studi di Archeoastronomia Valdostana.
Attivo conferenziere, ha pubblicato numerosi testi tra cui Codex 2027.
Il cielo degli aztechi e la fine del mondo, Edizioni l’Età dell’Acquario (2020), Storia e riti di Capodanno”, Rizzoli Editore (1999), Cieli Perduti.
Archeoastronomia: le stelle dei popoli antichi – Utet (2018), tradotto in “Firmamentos Perdidos” (Città del Messico, 2015) e sempre per la UTET ha collaborato all’Atlante dell’Universo (1998).
In considerazione del contributo da lui dato nel campo dell’archeoastronomia, nel 2005 la International Astronomical Union (IAU) gli ha dedicato il pianetino (4993) 1983 GR, che da allora si chiama Cossard, con la seguente motivazione: “Italian archeoastronomer, Guido Cossard (b. 1958) made a big contribution to the study of megalithic sites located in Valle d’Aosta, in particular on the interpretation of several engravings with astronomical meanings found there. Of particular importance is his work on the Coligny calendar dating back the Celtic period [Ref: Minor Planet Circ. 53952]”.